Aspettando Settembre… Tra Paure, Ansie e Grandi Punti di Domanda

20. 07. 10
posted by: Redazione
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A cura di RigoTondo Asilo Nido Milano

Chi non sta aspettando di sapere cosa ne sarà di noi, dei nostri bambini e di conseguenza del nostro lavoro?
Settembre pare essere in questo momento il mese più atteso, da cui ricominciare dopo questo lungo periodo di sospensione.
Un nuovo anno scolastico a partire dal quale tutto tornerà come prima, più o meno. O almeno, è questo che ci auguriamo.

Nello stesso tempo però ancora nulla si sa di quel mese, cosa partirà ma soprattutto come partirà. Tanti genitori ci chiamano sperando di avere da noi risposte più esaustive, ci piacerebbe avere delle anticipazioni ma la verità è che ne sappiamo quanto loro.

Gli asili, le scuole, si stanno spremendo in tutto e per tutto nella speranza di avvicinarsi quanto più possibile a quelle che saranno le direttive del Governo.
Nell'auspicio di non trovarsi all'ultimo a dover rivedere radicalmente la propria organizzazione interna, preparare il personale nel modo più appropriato e preciso ad affrontare mesi complessi, tradire le aspettative e le speranze di famiglie che sono mesi che investono le proprie energie mentali nel potersi riaffidare alle strutture educative quanto prima.

Siamo tutti in attesa, quasi con il fiato in sospeso.

E i nostri figli in tutto questo? I nostri bimbi, che si sono visti privare delle loro giornate spensierate in asilo, a scuola, nella vita in generale, che hanno dovuto affrontare mesi in cui gli equilibri famigliari sono cambiati, le loro routines cui tanto sono affezionati sono state snaturate e riadattate a questa nuova epoca storica.

Adesso si meritano un inizio con il botto, una festa, una celebrazione. Perché bisogna dar loro fiducia che, nonostante tutto, nonostante tutti, il loro mondo fatto di orari, lezioni, intervalli e giochi, ricomincerà.
A settembre dobbiamo accompagnarli per mano e aiutarli a vivere questo nuovo inizio davvero come una festa.

A prescindere dalle accortezze che dovremo e dovranno avere, dai dispositivi di protezione individuali che saremo obbligati ad avere, indipendentemente dalle distanze e dai gel igienizzanti, noi genitori e operatori del settore dovremo cercare di rendere settembre un mese di rinascita e speranza. Per tutti.
Perché tutti ne abbiamo bisogno. Si deve ripartire da qui, dai nostri bambini.

I primi mesi saranno difficili e faticosi per tutti, c’è molta apprensione e date le grosse incognite cui andiamo incontro e soprattutto date le grosse informazioni contraddittorie che caratterizzano questo periodo, il caos farà da padrone.
Sarà compito di tutti noi cercare di utilizzare il buon senso per tentare quanto possibile di governare questo caos senza farsi sopraffare dall'ansia o dalla paura.

Dobbiamo proteggere i nostri bimbi dalle infezioni, certamente, ma dobbiamo anche proteggerli da una realtà che non deve metterli nell'angolo un’altra volta, che deve dare sì peso alla sfera medica ma anche a quella psicologica e relazionale.

Questo aspetto è ormai chiaro a tutti e non va perso di vista.