Per non dimenticare AuschwitzDal 13 al 17 Febbraio 2009, cinque studenti dell’Istituto, accompagnati dalla prof Cosetta Rondelli, hanno partecipato al progetto “ Auschwitz :giovani, memoria, luoghi”che, dopo il terzo anno consecutivo, è giunto al termine.
Il progetto è stato organizzato dalla Provincia di Perugia, con il contributo del Comune di Gubbio e la partecipazione dell’assessore Cacciamani.
Il viaggio comprendeva la visita di un importante città polacca, Cracovia, e della capitale della Polonia Varsavia.
Quest’ultima viene oggi considerata come “Fenice del Novecento”, perché è rinata dalla cenere di due disastrosi eventi, quali la Seconda Guerra Mondiale e la dittatura comunista . Città quasi completamente ricostruita, conserva pochissime tracce della sua storia, fra cui uno scorcio della città vecchia e una piccola parte del muro che limitava il Ghetto Ebraico.
Cracovia, diversamente da Varsavia, custodisce ancora le testimonianze architettoniche e monumentali del passato fra cui numerose sinagoghe, dato che gli Ebrei costituivano,prima dello sterminio nazista, circa un terzo della popolazione della città.
La tappa principale del viaggio è stata la visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
P. Levi ha scritto: “Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati al fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c’è, e non è pensabile”. Questa esperienza ha portato, noi studenti, ad immaginare quali potessero essere le sofferenze e le ingiustizie subite dai deportati. All’interno del Museo un sentimento che è impossibile descrivere ci ha colto quando siamo passati davanti alle grandi teche che custodiscono enormi quantità di capelli, usati dai nazisti per la fabbricazione di tessuti, innumerevoli paia di occhiali, di valigie con i nomi dei proprietari e l’ingresso della camera a gas e la vista dei forni crematori.
Forte è stata la sensazione di sconcerto di fronte all’estensione di Birkenau, 40 kilometri quadrati di territorio, considerato oggi come un vero e proprio cimitero perché le analisi fatte sul terreno hanno rilevato la presenza della cenere dispersa dai camini dei crematori in ogni parte del campo.
Disumane le condizioni nelle quali i detenuti erano costretti a sopravvivere: baracche di legno nate come stalle per cavalli, venivano utilizzate come dormitori, senza alcuna protezione dal freddo né dai topi, i due tormenti del campo insieme alla fame.
Il giorno dopo la visita al campo, è stato organizzato un workshop internazionale con gli studenti del VI Liceo A.Mickiewicz di Cracovia .I ragazzi umbri e polacchi divisi in gruppi, hanno creato testi, poesie e disegni, ispirati ai principi della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE.
Parole chiave come dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, giustizia e cittadinanza, che caricate dall’esperienza vissuta, hanno rivelato degli aspetti e dei pensieri che nessuno aveva mai considerato prima.
I ragazzi dei 5° ITC
Baldinelli Marco
Ganci Maria Elisa
Kallfani Romina
Pierotti Lara
Ranghiasci Riccardo
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Per non Dimenticare