Matteo Gattapone
Matteo di Giovannello Gattapone ( per alcuni il cognome sarebbe Gattaponi ) nasce a Gubbio ca 1300 e muore ca 1383.
Fu uno dei più attivi architetti del trecento, anticipando in alcuni particolari i tratti dell'arte del Brunelleschi. Il suo nome è legato alla costruzione di alcuni dei più belli esempi dell'architettura medievale italiana, quali :
- Palazzo dei Consoli di Gubbio (anche se alcuni lo attribuiscono in parte ad Angelo da Orvieto, forse la sua facciata) opera che richiese pesanti modifiche allo stato naturale del terreno per la sua realizzazione, infatti con le delibere del 1321 e 1322 si stabilì che il complesso doveva avere carattere centrale nella struttura della città in modo che confinasse con tutti quattro i quartieri esistenti. Per collegare i due palazzi, venne realizzata una piazza pensile, eretta su imponenti arcate che gli conferiscono a tutt'oggi quel carattere unitario rendendola così unica nel suo genere (si pensa che sia la più grande al mondo del genere). Da notare che il Palazzo del Podestà, anche se attribuito al Gattapone non è suo, in verità gli fu attributo l'incarico di misurazioni e stime. G. De Angelis D'Ossat scrive a proposito di tale opera "Il recupero della frontalità, il gusto per i proporzionamenti, il rifiuto dell'arco acuto, l'essenziale semplicità sono tutte conquiste che sboccieranno, circa un secolo dopo nel prestigio periodo del rinascimento fiorentino".
- Rocca di Spoleto, che egli realizzò su commissione dell'Albornoz nel 1363, detta appunto "rocca albornoziana" con un salario mensile di 50 fiorini d'oro. Eretta sul colle di S.Elia riunisce in sè la potenza dell'arte militare e la sontuosità di una residenza regale. Fu definita dal Gregorius forse il più bel monumento del medioevo. Al suo interno trovano posto due cortili: Cortile delle armi e Cortile d'onore. Il cortile d'onore si trova collocato nel mezzo dell'ala nobile della residenza ( qui trovavano alloggio il Governatore, gli uffici amministrativi e il salone dei festeggiamenti) è percorso su tre lati da uno splendido portico a due ordini i cui pilastri ottagonali realizzazti in mattoni creano ariose arcate. Nel 1499 fu residenza di Luana Borgia reggente del governatorato di Spoleto, Foligno, Assisi, Nocera. Curiosità: una leggenda popolare racconta di alcuni passaggi segreti che dalla rocca portana al centro città, percorsi dalla governatrice per raggiungere i suoi molteplici amanti, ancora oggi non sono stati ritrovati.
- Rocca di Terni
- Fortezza di Porta Sole a Perugia, per la cui realizzazione dovette sfiancare il duomo di San Lorenzo (1737).
- Chiostro di Santa Giuliana (Perugia),caratterizzato da solidi pilastri, fantasiosi capitelli e possenti arcate.
- Palazzo della Signoria di Spoleto, del quale realizzò le arcate.
- Loggia del Palazzo dei Priori a Narrai
- Collegio di Spagna a Bologna sempre per incarico dell'Albornoz.
Il Collegio di Spagna (il cui nome per esteso è Reale Collegio Maggiore di San Clemente degli Spagnol) è un collegio universitario per studenti spagnoli presso l'Università di Bologna, certamente il più famoso tra i ventiquattro fondati fra il XIII ed il XVII secolo.Il collego fu voluto dal cardinale Gil Alvarez De Albornoz (1310-1367) e costruito fra il 1365 ed il 1367 grazie al suo lascito testamentario (29 settembre 1364). Il collegio fu preso in seguito a modello per i collegi dell'Università di Salamanca (ad esempio il Colegio Viejo, 1401) e per altre università spagnole fra il XV ed il XVI secolo. Il collegio è strutturato a due piani con un cortile centrale porticato attorno al quale sono distribuiti i locali e che conduce alla chiesa gotica di San Clemente. Le camere degli studenti si affacciano sulla parte esterna, con struttura fortificata provvista di merli; la facciatta esterna fu successivamente rimodellata in stile rinascimentale.
Questa struttura di difesa del territorio privato rende chiaro lo scopo del collegio: avere una relativa autosufficienza rispetto alla città. I collegiali seguivano persino alcuni corsi dentro il collegio "donde se leen las Cathedras, una de Theologia, otra de Canones, otra de Leyes".
Dagli statuti del collegio (si sono salvati quelli risalenti al 1558) si deduce che erano ospitati fino a una trentina di studenti spagnoli, sotto i 21 anni, cristiani (senza avi eretici, ebrei o musulmani).
Studenti e sodales scholastici (cioè discenti) erano tenuti ad una disciplina molto rigida: presenziare ai pasti, rientrare a sera, non accogliere donne. Gli studenti potevano vestire con abiti di panno nero e cappuccio di panno morello, erano vietate stoffe preziose e di altri colori. Le punizioni per non aver rispettato le regole consistevano da una dieta a pane e acqua fino all'espulsione.
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